giovedì 17 luglio 2008

MATTEO ALDROVANDI di nuovo online: account G!AX

Altre segnalazioni continuano ad arrivare sul nuovo tentativo del noto soggetto.
Il nuovo account all'opera da poche ore è:
Il mio mondo eBay: g!ax( 5 )

Dai cellulari ora è passato sempre alle cpu, schede video, TOmTOm, Playstation 3, iPod, insomma i soliti prodotti più in voga in questo ultimo periodo:

Apple iPod classic Lettore digitale - 160 GB - Nero
PlayStation 3 Starter Pack 60 GB PS3 + 2 Pad + 2 Giochi
PlayStation 3 Starter Pack 60 GB PS3 + 2 Pad + 2 Giochi
TomTom Go 930 Traffic
Apple iPod Touch Lettore digitale 32 GB
EVGA NVIDIA GEFORCE GTX 280 FTW 1GB DDR3 PCI-E RETAIL
Apple iPod classic Lettore digitale - 160 GB - Argento
Apple iPod classic Lettore digitale - 160 GB - Nero
CPU INTEL CORE 2 EXTREME QX9775 3.2GHZ
EVGA NVIDIA GEFORCE GTX 280 FTW 1GB DDR3 PCI-E
Apple iPod classic Lettore digitale - 160 GB - Nero 20h 38m
Apple iPod classic Lettore digitale - 160 GB - Argento

PlayStation 3 Starter Pack 60 GB PS3 + 2 Pad + 2 Giochi
PlayStation 3 Starter Pack 60 GB PS3 + 2 Pad + 2 Giochi
PlayStation 3 Starter Pack 60 GB PS3 + 2 Pad + 2 Giochi
TomTom-Go-930
Apple iPod classic Lettore digitale - 160 GB - Nero
Apple iPod classic Lettore digitale - 160 GB - Argento
XFX NVIDIA GEFORCE 9800 GX2 BLACK 1GB DDR3 PCI-E RETAIL

I pagamenti che invia sono sempre gli ultimi trovati ed ancora validi.

Il nostro consiglio è ovviamente di non acquistare e di non pagare nulla soprattutto, piuttosto inoltrate segnalazioni in massa ad ebay per far chiudere il prima possibile l'account, perchè come sempre, dato che già scoperto, si stà già prodigando a chiudere le aste, proponendo agli ultimi offerenti.

Aggiornamento:
l'account dell'Aldrovandi ha reso privati i suoi feedback, attendiamo aggiornamenti grazie.
Inoltre a fine asta invia come di consueto le modalità del pagamento, che in alternativa al bonifico, includono una inevitabile carta postepay:

Complimenti per avere vinto l'asta!
Ecco i dati per il pagamento con postepay:

MATTEO ALDROVANDI
4023600430238966

Per le sue comunicazioni, come nei suoi ultimi precedenti tentativi, utilizza sempre una connessione Fastweb nattata ed è localizzato sempre a Milano in una zona precisa ma apparentemente differente dalla precedente, ed esce con questo ip pubblico, che questa volta risulta dunque diverso:

IP address: 213.140.11.133
IP address country: Italy
IP address state: Lombardia
IP address city: Milan
IP address latitude: 45.466702
IP address longitude: 9.200000
ISP of this IP: Fastweb
Organization: Fastweb
Host of this IP: 213-140-11-133
Local Time of this IP country:
2008-07-17

Mentre l'IP interno alla rete Fastweb risulterebbe, ma non è corretto, il 1.1.64.*** quindi a prima vista "sembrerebbe" stia utilizzando un collegamento Fastweb differente, cioè non intestato allo stesso, ma probabilmente a terzi in una zona di Milano diversa "apparentemente" dal precedente tentativo di pochi giorni fà.

Ma invece scopriamo che il blocco di uscita attuale, appartiene in realtà sempre come "base" al precendente, e cioè esattamente a:

213-140-11-133.fastres.net

infomazione che ci serve per capire, che in realtà con un reverse route, salta fuori che al medesimo sotto-blocco di appartenza, corrispondono entrambi due, precedente ed ultime comunicazioni:

213.140.0.0/20 Fastweb Networks block
85.18.0.0/17 Fastweb Networks block

Questo vuol dire che in realtà, l'Aldrovandi ha impostato un diverso indirizzo di uscita smtp per la posta, appoggiandolo ad un server fastweb differente, cosa possibile ed i motivi sono prevedibili.

Allora non resta a questo punto risalire all'IP interno reale utilizzato, e che lo identifica dentro la rete Fastweb in modo univoco ed incontrovertibile, sia nel suo operato ma anche distingue ogni sua comunicazione: 14.243.59.22




Da queste informazioni è anche possibile arrivare ad altre più interessanti, che continuano a confermare che la persona che abbiamo ancora una volta incontrato, è sempre la stessa identica.

Gli utenti ci avvisano che è stata inviata una segnalazione alla Polizia Postale ed a eBay stessa, data la reticenza di questa non-persona.
Attendiamo sviluppi ed invitiamo gli utenti a continuare a segnalare.
Grazie per la collaborazione di tutti, e soprattutto al prodigarsi in particolare di alcuni utenti, essenziali ogni volta per competenza, professionalità e tempismo.

Aggiornamento 18 Luglio 2008:
Finalmente l'account rubato illecitamente dall'ALDROVANDI, dopo ben 11 feedback negativi, risulta non più registrato:


Aspettiamo, come di consueto, la sua prossima "iniziativa" che siamo certi non tarderà.

Grazie a tutti gli utenti ebay per la collaborazione.

venerdì 27 giugno 2008

Salve Truffatori, siamo Anonimi

Riceviamo diverse segnalazioni riguardanti un interessante spunto di riflessione proveniente direttamente da dentro Ebay ed apparso in diversi forum. Nella "parte americana" di ebay è stato postato come comunicazione certificata "Assistenza ebay".
Ebbene si cari signori, lo sconcerto si accompagna alla sorpresa ed alla nostra incredulità, non sappiamo che cosa si celi dietro questo messaggio, ma possiamo dirvi che la provenienza è un server Ebay notoriamente utilizzato per la comunicazione tra utenti.

Non sembra un messaggio "spooffato", se lo è, risulta perfetto il che è quasi impossibile.
Quindi possiamo avanzare due ipotesi:
-o ebay si conferma notoriamente un colabrodo in sicurezza
-o all'interno di ebay effettivamente stà succedendo "qualcosa"
Noi siamo senza parole.Buona lettura.

"Salve Truffatori, siamo Anonimi"

Negli anni vi abbiamo osservato.Le vostre azioni di diffamazione,soppressione,illecito,le vostre menzogne,hanno generato la nostra attenzione.Con le vostre continue truffe,il germe che diffondete,l'odio che generate,noi vi conosciamo,sappiamo chi siete.

Anonimo ha quindi deciso che sarete trovati,arrestati,condannati,distrutti.Per il bene del commercio elettronico sulla piattaforma,per dare giustizia,per il nostro assoluto divertimento,le vostre responsabilità cambieranno le vostre vite definitivamente.Vi conosciamo e le vostre azioni aumenteranno solo la guerra.I vostri metodi,la vostra ipocrisia,la vostra ingenuità,annunciano la vostra fine.

Non potete nascondervi, siamo ovunque.Siamo tutti e tutti sono uno.Aumentiamo ogni giorno che passa,questo è inarrestabile. Siamo efficaci e ostili,ma i nostri metodi sono speculari ad i vostri.Siamo l'opposto, a vostra immagine e somiglianza.Siamo la vostra cura.E'la vostra fine.

L'eco della vostra soppressione vi renderà perseguitati,nella rete,nelle vostre case,ovunque sarete raggiunti.Capirete presto che la vostra maledizione siete voi stessi e le vostre ignobili gesta.
Noi non abbiamo colpe.

Siamo Anonimi
Siamo Legione
Noi non perdoniamo
Noi non dimentichiamo
Stiamo arrivando

Anonymous

giovedì 26 giugno 2008

caso MONTALTO: la SVOLTA viene dalla RETE

Sinergia tra Ebayabuse in collaborazione con Polizia Postale di Milano

Signori è la svolta, quella che tutti aspettavano e che non era ancora arrivata.
Sono state 48 ore di totale fibrillazione, in rete le informazioni e la "caccia" all'uomo è stata inarrestabile, noi stessi nel nostro piccolo abbiamo fattto la nostra umile parte, ma la nostra è parte marginale come sapete, noi siamo solo megafono delle vere voci tradite dalla rete, noi diamo visibilità a tutto quello che non si vorrebbe sentire, che Ebay Italia s.r.l vorrebbe nascondere senza prendere VERI provvedimenti nella gestione della sua martoriata piattaforma.
Ma andiamo in ordine e proviamo a fare chiarezza.

Presto ONLINE il resoconto.....state collegati
noi siamo connessi.

mercoledì 13 febbraio 2008

Vendetta online dopo truffa su eBay

Vendetta online dopo truffa su eBay

Un blog scredita venditore scorretto


La vendetta è un piatto che si serve freddo, anche sul Web. Così un uomo che su eBay aveva acquistato un computer rivelatosi poi non funzionante, si è vendicato mettendo online tutto il materiale e le fotografie più imbarazzanti che lo scorretto, ma anche sprovveduto, venditore si era dimenticato di cancellare dal disco rigido del pc prima di spedirlo al destinatario.

Secondo quanto riferito dall'acquirente, che non rivela il suo nome, il laptop comprato su eBay gli è giunto rotto e con un ritardo di due mesi. Ma solo dopo averlo fatto aggiustare si è accorto che Amir Tofangsazan, uno studente di 19 anni di Barnet, nel nord di Londra, aveva lasciato in memoria tutta una serie di fotografie compromettenti, immagini pornografiche....

Ringrazziamo la fonte e vi invitiamo a continuare a leggere: TGCOM