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giovedì 11 ottobre 2007

La Corte Suprema tedesca: eBay è responsabile per la contraffazione consumata nelle sue aste


Una sentenza storica, anzi, per certi versi anti-storica, visto l’andamento che ha avuto la vicenda nel corso dei vari giudizi di merito in terra di Germania. La corte suprema tedesca ha emesso una sentenza con la quale ha sostanzialmente riconosciuto eBay responsabile per le vendite di prodotti contraffatti che abbiano luogo all’interno delle sue aste, obbligandola ad impegnarsi maggiormente per bloccare la vendita di beni contraffatti tramite i suoi servizi. La notizia è stata riferita direttamente dalla nota impresa californiana, che è il più grande gestore di aste online del mondo, e ripresa immediatamente da diverse agenzie di stampa internazionali. Dopo un lungo e controverso contenzioso, nel quale eBay era riuscita sempre a spuntarla, mettendo in evidenza la propria estraneità rispetto agli illeciti che venivano perpetrati dagli utenti a sua insaputa, ora la Corte Suprema ha ribaltato i termini della vicenda. al termine di una causa lunga (alla luce dei parametri tedeschi, non certo di quelli italiani, s’intende) sei anni e promossa dai legali della Montres Rolex. La nota azienda di orologi aveva puntato il dito contro la vendita di esemplari contraffatti di suoi esemplari all’interno del sito tedesco di eBay, dando mandato ai propri avvocati di far ricorso alle carte bollate. eBay, tuttavia, aveva vinto nei gradi di giudizio precedenti, ma, all’esito dei gradi di giudizio, è stata considerata colpevole dalla corte suprema tedesca. Secondo quanto riporta il lancio della Reuters, la sentenza parlerebbe di competizione scorretta. Rolex avrebbe richiesto una parte dei guadagni ingiustamente ottenuta da eBay nella vendita dei Rolex contraffatti sulle sue aste, oltre risarcimento per i danni patiti.Una sentenza che farà molto discutere, perché prende posizione nell’annoso problema della responsabilità per gli illeciti perpetrati su internet, riconoscendo un grado di responsabilità nell’illecito anche ai fornitori di servizi liberamente accessibili sul web.


Fonte: Anti-Phishing Italia vi invitiamo a rileggere l'originale http://www.anti-phishing.it/

martedì 9 ottobre 2007

Cracker buca un pezzo di eBay


Roma - eBay ancora nel mirino di cracker e soliti noti col pallino della truffa telematica: un criminale informatico è riuscito a penetrare nei server della società e a mettere fuori gioco gli account di un numero imprecisato di utenti. I danni sembrano essere contenuti, ma crescono le speculazioni sull'identità dell'ignoto autore del gesto e il disappunto degli ebayer alla richiesta di spiegazioni."Siamo stati in grado di bloccare il truffatore velocemente e prima che venisse provocato un danno permanente. In nessun punto il truffatore è riuscito ad accedere a informazioni finanziarie o comunque sensibili", precisa la portavoce di eBay Nichola Sharpe....



lunedì 10 settembre 2007

In galera truffatore su eBay

Roma.
Un tribunale distrettuale ha condannato a due anni di carcere il 40enne Jordan Dias, giunto agli onori delle cronache perché arrestato dopo aver gabbato numerosi utenti del celebre sito d'aste eBay. Dias, sostiene il Dipartimento di Giustizia americano che ha reso nota la sentenza, nel giro di quattro anni è riuscito a piazzare molte telecamere, macchine fotografiche e computer, facendoseli pagare dagli utenti eBay ma evitando poi di farle avere a chi le aveva... comprate. Con questo giochino, Dias avrebbe raccolto quasi 100mila dollari dalle proprie vittime, che sarebbero un centinaio di persone. A loro Dias dovrà restituirne almeno 73mila e, passati i due anni di carcere, per i tre anni successivi si troverà in stato di libertà vigilata. La collaborazione di eBay e le denunce pervenute a suo carico hanno consentito agli investigatori di risalire rapidamente all'uomo, coinvolto in uno schema truffaldino già tentato da molti in passato.

Noi aspettiamo.....